Oggi sono cadusto, si si, voce del verbo cadare, una cosa stupida, una cazzata, per uno di 80 kg ma non per me. Portando gli strumenti sul palco dove ho suonato la scorsa sera, per motivi ignoti, il piede appoggiandosi al terreno ha seguito una traiettoria non proprio usuale, quindi di conseguenza il mio corpo ha risposto al piede proiettandosi in un salto longilineo dove l'unica cosa certa era che la forza di gravità funziona ancora. Nella caduta ho sbattuto prima il ginocchio che ora è gonfio il doppio del solito e fa un male cane, ed il braccio che ha carteggiato per bene l'asfalto ora è per il 30% della sua superficie una crosta.
Risultato?
Per una volta ancora sono riuscito ad umiliarmi, un 'altro colpo basso che rosica il mio amor proprio.
Non vedo l'ora che tutto cominci.